mar
31
2009
9

Back from Stockholm

Per staccare un po’ la spina dopo una settimana passata a studiare, ma soprattutto per reincontrare mia cugina Annalisa, me ne sono andato sabato e domenica scorsa a Stoccolma.

Strano ma vero, in due mesi e mezzo che sono qui non c’ero mai ancora stato finora, e l’occasione di potermi rivedere con la cuginetta è stata perfetta… per lo meno per me: per lei (e per il suo gruppo di simpatici amici messinesi) la gita poteva andar meglio, visto che sono arrivati con ben un giorno di ritardo (causa cancellazione volo)!
Di conseguenza, per me il primo giorno è stato un’occasione un po’ improvvisata per scoprire la città tutto da solo, o meglio, in compagnia della mitica guida Lonely Planet, che come sempre mi ha tenuto compagnia durante la lunga passeggiata nel centro storico di Stoccolma .

Il secondo giorno per fortuna l’ho passato in (vera) compagnia.
Anzitutto, siamo andati ad ammirare  un’antico galeone dell’armata svedese del ‘600 (il Vasa), affondato pochi minuti dopo il varo (troppo sfarzo può far male!), e recuperato trecentotrentatrè anni dopo, poi restaurato e ora in perfetta forma (NB: solo il 5% è stato ricostruito con legno nuovo, tutto il resto è originale!). Davvero uno spettacolo indimenticabile… 70 metri di lignea maestosità affogati nel grande spazio buio del museo… d’altronde, dopo trecento anni negli abissi, ora solo la semioscurità può continuare a proteggerla.
Abbiamo proseguito con una bella gita in un parco-zoo-museo chiamato Skansen, alla ricerca di qualche renna e orso bruno… ma anche di antiche case e villaggi scandinavi, accuratamente ricostruiti e sparsi lungo i sentieri del parco…

Ecco qualche foto (e qui il link allo slideshow in high resolution):

 

E ora, tornato a Linköping, mi sto godendo i primi tepori primaverili… pensate, in questo momento fuori ci sono 10.6 °C , e finalmente posso uscire di casa alla maniera svedese, cioè senza mettere il cappotto! (ndr, loro escono senza cappotto, a volte a maniche corte, anche se nevica).

Written by Luigi in: My life, Travels | Tag:,
mar
20
2009
2

Back from Berlin

Con qualche giorno di ritardo, finalmente trovo un attimo di tempo per aggiornarvi sul mio viaggio a Berlino dello scorso weekend.

La città, come è ovvio, è davvero piena di storia. Ma, al contrario delle altre capitali europee, i luoghi storici di Berlino ti raccontano di storie accadute giusto l’altro ieri (metaforicamente parlando), che ancora riverberano nel contemporaneo.

A parte i classici luoghi turistici del centro, che comunque meritano davvero attenzione, ho trovato il coraggio di andare a vedere coi miei occhi una tristissima specialità del luogo. Sachsenhausen, uno dei più grandi campi di concentramento della Germania.
Pur avendo letto tanto (e visto una marea di film) sull’argomento, l’esperienza è comunque stata molto forte. Potrei dire anche bella, per la ricchezza di cose che ho visto e imparato. Ma alcune cose mi danno i brividi ancora adesso che ci ripenso.

Eccovi qualche foto dunque: (ovviamente ho omesso le più crude scattate a Sachsenhausen)

Ed ecco anche il link alle foto in high quality.

 

Vi lascio con un pezzo scoperto per caso, di una band berlinese, capitanata però dal mitico Erlend Øye (ex, ma forse ancora, leader dei Kings of Convenience).

A dopo il mio secondo esame!

Written by Luigi in: My life, Travels | Tag:,
mar
13
2009
2

Andiamo a Berlino!

Con tutto che non ho ancora digerito alcune loro clausole nascoste, devo ammettere che apprezzo molto la mitica Ryanair!

Circa un mesetto fa, dei miei amici italiani hanno trovato un biglietto andata e ritorno da Stoccolma a Berlino per la ridicola cifra di 55 corone (cliccare sul link per vedere quant’è in Euro)! E infatti ci siamo tuffati, prenotando circa mezzo aeroplano per noi! :)
Solo il mio gruppo è infatti di 14 persone, ma moolto probabilmente incontreremo altri amici in aereo…
Ce ne andremo a stare in un ottimo ostello da 20€ a notte tutto incluso, e poi torneremo qua lunedì notte. E poi come al solito posterò qualche foto…
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Ieri mi sono finalmente tagliato i capelli… come al solito, quando arrivo a un certo punto non ne posso più, e il taglio mi fa un po’ l’effetto opposto a quello di Sansone…
Solo che qua il prezzo minimo è 20 € per un taglio “sola macchinetta”, e per un lavoro completo ci sono dei posti che mi hanno chiesto 44 € !! Cose da pazzi…
E allora mi sono un po’ informato qua a Ryd, in cerca di qualcuno bravino che tagliasse i capelli per hobby, e alla fine ho trovato una ragazza canadese. Lei si è ritrovata padre (nonché nonno) barbiere, quindi non ha potuto sfuggire al destino di famiglia… anche se in realtà ora studia “Environmental science” e taglia i capelli giusto per pagarsi una birra all’HG (il pub qui a Ryd).
Il taglio è venuto benino… non benissimo, ma per 5€ non posso chiedere di meglio qui!
L’unica cosa è che ancora devo finire di pulire in bagno……
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Stavolta vi passo una canzone davvero inusuale per me, che ho rispolverato per il seguente processo sinaptico:

Berlino –> Spandau (quartiere di Berlino) –> Spandau Ballet (gruppo New Romantic anni ‘80)

Ed eccola qua, Gold:

Vi consiglio anche il video su YouTube: ottimo esempio di clip anni ‘80 (un’avventura stile Indiana Jones, ma ovviamente in stile New Romantic :) ).

Written by Luigi in: My life, Travels | Tag:,
mar
09
2009
3

Present perfect continuous

Al contrario degli altri, questo post è un po’ più in stile lanci ANSA:

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Il fatto che le prove d’esame siano anonime (con un codice casuale stampato sui fogli da consegnare, al posto del nome) non giustifica affatto le due settimane necessarie per correggere una quarantina di compiti con sole domande a risposta multipla! E per gli esami con domande aperte ci vuole più di un mese di tempo!
Ma dopo tutta questa attesa, almeno alla fine è arrivata una buona novella… una quanto mai generica G ( = “superato” ), del quale ovviamente non posso lamentarmi troppo… :)

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Sostituzioni nelle file del corridoio A piano terra in Rydsvägen 242 (il mio corridor, in poche parole):

  • Erik lascia, per trasferirsi in centro con la sua ragazza.
    Perdita abbastanza grave: era sicuramente lo svedese più simpatico del corridor, e probabilmente una delle poche eccezioni alla fin troppo banalmente dimostrabile equazione

    Sono svedese = Mi faccio i cazzi miei

  • Martina (svedese) cambia, per andarsene a vivere in un altro corridor con suoi amici / compagni di corso.
    Defezione anch’essa piuttosto grave… non dimenticherò (e forse anche lei non dimenticherà) tutte le volte che l’ho beccata a spezzare  in due gli spaghetti (atto da me definito crime): ogni volta le dicevo ” Aspetta che mi giro di spalle… quando hai finito fammi un cenno! ”
    E infatti l’unica volta che ho preparato io gli spaghetti (carbonara forever, ovviamente), l’ho messa davvero in difficoltà per mangiarli…
  • Al posto di Martina entra Marianne, francese. Tipa simpatica e incline alla chiacchiera, si fa apprezzare soprattutto perché sembra abbia i miei stessi orari dei pasti, nonché usi mangiare in soggiorno invece che in camera propria (come invece fanno in molti qui). Di conseguenza, spero di poter applicare spesso in cucina uno dei principi fondamentali dell’economia (sto leggendo La ricchezza delle nazioni di Smith, ragazzi!), quello della specializzazione e scambio: ad esempio stasera io ho fatto un risotto per due e lei mi ha offerto un po’ di pollo con le verdure. E mi ha promesso qualcos’altro per domani.
    W l’economia reale.

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Vi lascio con un pezzo che mi sta accompagnando in questi giorni, e che si riallaccia al titolo dello scorso post, nonché anche di questo…
È una cover di un vecchio pezzo di Nina Simone, made by Muse. Link al testo. Non alzate troppo il volume, ché ci rimettete le casse.

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A presto stavolta, con qualche aggiornamento sui miei prossimi viaggetti (non tanto) futuri.

Written by Luigi in: My life, Travels | Tag:,

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