Per staccare un po’ la spina dopo una settimana passata a studiare, ma soprattutto per reincontrare mia cugina Annalisa, me ne sono andato sabato e domenica scorsa a Stoccolma.
Strano ma vero, in due mesi e mezzo che sono qui non c’ero mai ancora stato finora, e l’occasione di potermi rivedere con la cuginetta è stata perfetta… per lo meno per me: per lei (e per il suo gruppo di simpatici amici messinesi) la gita poteva andar meglio, visto che sono arrivati con ben un giorno di ritardo (causa cancellazione volo)!
Di conseguenza, per me il primo giorno è stato un’occasione un po’ improvvisata per scoprire la città tutto da solo, o meglio, in compagnia della mitica guida Lonely Planet, che come sempre mi ha tenuto compagnia durante la lunga passeggiata nel centro storico di Stoccolma .
Il secondo giorno per fortuna l’ho passato in (vera) compagnia.
Anzitutto, siamo andati ad ammirare un’antico galeone dell’armata svedese del ‘600 (il Vasa), affondato pochi minuti dopo il varo (troppo sfarzo può far male!), e recuperato trecentotrentatrè anni dopo, poi restaurato e ora in perfetta forma (NB: solo il 5% è stato ricostruito con legno nuovo, tutto il resto è originale!). Davvero uno spettacolo indimenticabile… 70 metri di lignea maestosità affogati nel grande spazio buio del museo… d’altronde, dopo trecento anni negli abissi, ora solo la semioscurità può continuare a proteggerla.
Abbiamo proseguito con una bella gita in un parco-zoo-museo chiamato Skansen, alla ricerca di qualche renna e orso bruno… ma anche di antiche case e villaggi scandinavi, accuratamente ricostruiti e sparsi lungo i sentieri del parco…
Ecco qualche foto (e qui il link allo slideshow in high resolution):
E ora, tornato a Linköping, mi sto godendo i primi tepori primaverili… pensate, in questo momento fuori ci sono 10.6 °C , e finalmente posso uscire di casa alla maniera svedese, cioè senza mettere il cappotto! (ndr, loro escono senza cappotto, a volte a maniche corte, anche se nevica).


